3 Giorni Enduro in Barbagia con gli amici di Genova
3 Giorni Enduro in Barbagia con gli amici di Genova
When: 
Ottobre 2016
Duration: 
3 giorni
Località Toccate: 
Barbagia, Orgosolo, Massiccio del Gennargentu, Supramonte, Oliena

3 giorni di Enduro in Centro Sardegna, nella zona della Barbagia. Gli enduristi che possono godere di queste bellezze sono Fabrizio e Francesco, 2 amici di Genova in sella a due KTM 125 EXC 2014, moto scattanti e leggere.

Giorno 1

Si inizia il venerdì mattina all'alba.. si propro all'alba perchè vado al porto di Olbia a prendere i 2 amici Francesco e Fabrizio in arrivo da Genova, i quali hanno imbarcato solo con la moto ed hanno richiesto il servizio transfert.

Si arriva ad Orgosolo verso le 10 del mattino, il tempo di scaricare i bagagli e sistemarsi nel Bed and Breakfast, facciamo benzina (anzi nel loro caso, miscela) e siamo in marcia sulle nostre moto da Enduro.

Ci dirigiamo subito verso la zona "Fundales" in territorio di Orgosolo, dove percorriamo il bellissimo letto del fiume in secca lugno oltre 6 km, con fondo di sabbia e pietre.

Tour enduro Sardegna: Un attimo di riposo durante la risalita del fiume in secca
Un attimo di riposo durante la risalita del fiume in secca

Affrontato il fiume sino ad una parete di 10 metri, siamo costretti ad uscire attraverso un passaggio tecnico e ripido (meglio non raccontare cosa è successo in quel tratto) e procedere lungo alcuni sentieri sottobosco che diverse volte guadano il fiume (in questo momento in secca).

Risaliamo sino alla caserma dell'Ente Foreste in località Montes, e ci dirigiamo verso Orgosolo per la pausa pranzo. Panino con salsiccia e fettina ci aspetta, assieme ad una birra Ichnusa fresca.

Passaggio lento e tecnico durante la risalita, territorio di Orgosolo
Passaggio lento e tecnico durante la risalita, territorio di Orgosolo

Dopo pranzo si riparte dal centro abitato di Orgosolo verso il massiccio del Gennargentu, si sale subito oltre i 1000 metri l'aria di montagna fresca e umida si fa sentire.

Giunti in prossimità del bacino di Olai imbocchiamo il vecchio sentiero che dalla vallata di "Pihisone" porta sui primi monti del massiccio del Gennargentu in territorio di Orgosolo, sino ad arrivare ai piedi del monte Armario, la cima più alta del territorio di Orgosolo con i suoi 1433 metri.

Durante la salita è scesa una nebbia fitta che ci ha impedito di godere dei panorami spettacolari, ma ci ha persmesso di scattare delle foto interessanti.

Immersi nella nebbia sui monti del Gennargentu
Immersi nella nebbia sui monti del Gennargentu

Una volta giunti al Passo Correboi si ritorna in direzione Orgosolo, questa volta passando dagli sterratoni del territorio di Villanova Strisaili sino al guado sul Rio Flumineddu in località "Isteone" che ci riporta in territorio di Orgosolo.

Percorriamo alcune discesce tecniche abbastanza impegnative e giungiamo ad Orgosolo alle 18:00, faccciamo benzina e mettiamo le moto in garage con oltre 100 chilometri all'attivo.

Breve pausa al confine tra il territorio di Orgosolo e Villanova Strisaili
Breve pausa al confine tra il territorio di Orgosolo e Villanova Strisaili

Giorno 2

Alle 09:30 del sabato siamo già in moto, tardiamo di qualche minuto nell'attesa che Carlo (unitosi al gruppo solo per la giornata) sistemi la ruota anteriore della sua moto.

Partiamo in direzione Montes, e per avvicinarci al Supramonte affrontiamo una ripida fascia tagliafuoco in zona "Puliheddu" (per gli amanti del settore, consiglio l'apposito itinerario delle ripide fasce tagliafuoco).

Risalita della ripida striscia tagliafuoco vicino al Supramonte di Orgosolo
Risalita della ripida striscia tagliafuoco vicino al Supramonte di Orgosolo

Ci inoltriamo nel Supramonte di Orgosolo, luogo impervio e selvaggio ricco di vegetazione ed abitato da animali selvatici come Mufloni e Cinghiali, visitiamo alcuni punti caratteristici ed alcuni siti di interesse archeologico.

Non bisogna mai abbassare la concentrazione e distogliere lo sguardo dalla strada (nonostante i paesaggi bellissimi) ma il fondo ricco di sassi smossi e fissi, non rende facile la passeggiata.

Supramonte di Orgosolo, zona "Ottulu"
Supramonte di Orgosolo, zona "Ottulu"

Le braccia sono belle stanche e le energie stanno terminando dopo una giornata impegnativa, ma bellissima. Ci incamminiamo verso una delle porte di accesso al Supramonte di Orgosolo, "Sa Janna de Ottulu" (volendo tradurre volgarmente, "la porta di Ottulu") dalla quale si gode della vista su gran parte della provincia di Nuoro (vedi la foto sotto).

Scendiamo verso la zona fundales, affrontiamo alcune strisce tagliafuoco in discesa e in un oretta di strada siamo ad Orgosolo. Facciamo benzina e andiamo a riposare (meno stanchi di ieri) ma con circa 80 chilometri all'attivo.

Vista sulla provincia di Nuoro, al centro della Sardegna
Vista sulla provincia di Nuoro, al centro della Sardegna

Giorno 3

Domenica, terza ed ultima giornata: Fabrizio e Francesco mi chiedono di poterci avvicinare al mare, per passare qualche ora in Spiaggia. Bene! La spiaggia più vicina è quella di Cala Gonone, la strategia è quindi di arrivare su sterrato sin dopo Oliena e procedere verso Dorgali e quindi Cala Gonone su asfalto.

Partiamo sempre di buon mattino (alle 09:30 siamo in moto) prendiamo i bagagli dal Bed and Breakfast e li carichiamo sul furgone (pronti per il Transfer verso Olbia di fine giornata), e usciamo da Orgosolo (sempre e subito su sterrato) dalla zona "Sa Serra", e ci dirigiamo verso il monte Osposidda.

Tentiamo la risalita di una ripida e dissestata striscia tagliafuoco in località "Gurtiannaru" ma i motori 125 dei nostri amici arrancano sul muro di pietra, e decidiamo di cambiare strada.

La tagliafuoco ripida e dissestata, che ha messo in crisi le KTM 125
La tagliafuoco ripida e dissestata, che ha messo in crisi le KTM 125

Raggiriamo il monte Osposidda e scendiamo in zona Fundales, cercando di avvicinarci al territorio di Oliena.

Imbocchiamo una larghissima striscia tagliafuoco in discesa, forse sottovalutandola, scendiamo "in qualche modo".

Tour Enduro Sardegna: Discesa della fascia tagliafuoco larga ma dissestata, e tanto ripida
Discesa della fascia tagliafuoco larga ma dissestata, e tanto ripida

Prima di entrare in territorio di Oliena deviamo e risaliamo "S'iscala e s'Arenarju", un'altra delle porte di accesso al Supramonte di Orgosolo, con un suggestivo passaggio a pochi metri dal dirupo.

Una volta giunti sopra all'altopiano, godiamo di una vista spettacolare sui paesi della Barbagia, in primis Orgosolo ma anche Nuoro, Orune...

Suggestivo passaggio a pochi metri dal dirupo. Uno degli accessi al Supramonte di Orgosolo
Suggestivo passaggio a pochi metri dal dirupo. Uno degli accessi al Supramonte di Orgosolo

Dopo una pausa e qualche foto ci rimettiamo in strada, direzione Oliena. Ci teniamo alti sotto il costone roccioso di punta Cateddu e Monte corrasi, ed imbocchiamo il sentiero che ci porta alla Sorgente Daddana vicino a Monte Maccione.

Dalla zona del Monte Maccione scendiamo e ci dirigiamo verso Dorgali, scavalcando Oliena. Il nostro viaggio su sterrato si conclude quando quasi all'altezza della sorgente di Su Gologone, giugiamo alla SP46.

A questo punto i nostri amici continuano verso Dorgali e poi Cala Gonone per il loro meritato pomeriggio al mare (siamo ad Ottobre ma la giornata è caldissima, proprio da mare).

Sentiero Single Track Tecnico in territorio di Oliena
Sentiero Single Track Tecnico in territorio di Oliena

Il nostro Tour Enduro in centro Sardegna si conclude la sera verso le 19:00, ci incontriamo a Dorgali (io ho preso il furgone) carichiamo le moto e ci incamminiamo verso Olbia.

Accompagno Fabrizio e Francesco al porto dove imbarcano per Genova. Ci vediamo presto ragazzi!

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